
Oggi voglio parlarvi di qualcosa che sembra essere molto astratto ma, in realtà, fa parte delle nostre vite.
Studiato per la prima volta in psicologia di comunità, non solo legato al singolo individuo ma volto alla comunità, alle organizzazioni, alle associazioni.
Ripreso successivamente in psicologia del lavoro, relativo al singolo individuo per aumentare la motivazione diretta verso un compito specifico.
L’empowerment viene definito come un processo grazie al quale una persona matura una maggiore consapevolezza di sé attraverso una crescita interiore, data da maggior autostima, autoefficacia, determinazione. Insomma tutto ciò può far emergere risorse che magari non conoscevamo, ma che sono presenti dentro di noi e grazie a questa nostra maggior consapevolezza possiamo evolvere, elevare ciò che siamo.
Questo processo è attivo, ovvero siamo noi che possiamo intervenire in modo attivo sulla nostra vita, possiamo dunque agire decidendo di evolvere, di comprendere quali cambiamenti dobbiamo apportare per riuscire a raggiungere i nostri obbiettivi.
Questo bellissimo processo, ci accompagna per tutta la vita; partendo dal self empowerment.
Arrivando in ogni sfera della nostra vita.
Mi voglio soffermare sulla nostra parte femminile. Oggi più che mai, sento che bisogna parlarne.
L’empowerment femminile secondo l’European Institute for Gender Equality viene definito “il processo grazie al quale le donne acquistano nuovamente o per la prima volta potere decisionale sulle proprie vite e di conseguenza la capacità di compiere scelte strategiche per loro stesse per raggiungere una piena consapevolezza delle proprie capacità, per raggiungere i propri obiettivi”.
Sappiamo quanto è stato fatto, ma anche quanto ancora c’è da fare per riuscire a ribaltare questa concezione autoritaria e patriarcale che ci portiamo dietro da secoli.
Dobbiamo iniziare a sviluppare questo processo dentro di noi e anche iniziare ad educare i nostri figli.
Iniziando dai giochi che acquistiamo e regaliamo loro, la scelta dello sport che vogliono fare.
Non esistono giochi o sport prettamente maschili o femminili.
Diamo loro accesso alle conoscenze all’educazione.
Lavoriamo sulle nostre e le loro emozioni, insegnando a comunicare in modo assertivo.
Parliamo di leadership sia personale che come ruolo che si può raggiungere.
Leggiamo loro libri e storie che parlano di tutto ciò.
C’è anche tanto tanto altro che possiamo fare.
A livello sociale e comunitario.
Gioiamo dei successi delle donne, delle nostre amiche ma anche delle nostre nemiche.
Credi in te stessa
Restiamo unite


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