
Eudaimonia
Mi sono innamorata di questo termina appena ho avuto modo di conoscerlo.
Questa parola, che trovo meravigliosa, arriva dal greco ed è composta da eu “bene” e daimon “demone”.
Dunque può essere tradotta secondo Aristotele nella buona uscita del tuo demone.
Demone simile a qualcosa di divino.
Per essere felici, dobbiamo essere alla ricerca del nostro demone.
Quello che a volte noi indichiamo come benessere.
Benessere inteso non per quello che si possiede, ma quello che facciamo con le nostre capacità.
Per che cosa siamo nati, cosa ci riesce davvero bene.
Quello che Maslow definiva come auto realizzazione, al vertice della sua piramide.
Come si arriva a comprendere il nostro scopo della vita?
Con una profonda conoscenza di se stessi.
Al giorno d’oggi è diventato sempre più difficile guardarsi dentro e capire chi siamo.
Siamo nell’epoca della distrazione.
Tendiamo a vivere una vita dove passiamo cinque giorni alla settimana ad esaudire i sogni di altri, e cerchiamo nei soli due giorni rimanenti di scoprirci.
Peccato che spesso scappiamo, facciamo mille esperienze diverse senza fermarci mai.
Quello che cerco di fare io è di mettere attenzione alle mie distrazioni, e nel possibile di limitarle.
Poi cerco di alimentare quello che amo.
Oggi rallento e mi prendo del tempo di qualità per ascoltare chi sono e guardare in faccia il mio demone.
Come fai a limitare le tue distrazioni, e a cercare il tuo demone?


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