
Ciò che è autentico non può essere falsato o falsificato.
Ma cosa vuol dire essere autentici?
Come si fa ad arrivare a capire cosa siamo davvero se non ci ascoltiamo, se non ci guardiamo dentro?
Dobbiamo imparare ad ascoltare le parti di noi che meno ci piacciono e che magari tentiamo di mascherare.
La maschera che indossiamo ci aiuta nell’ apparire perfetti, peccato che al tempo stesso neghiamo ciò che siamo realmente.
Non è semplice notare quando stiamo per indossare la maschera, ma può iniziare a divenire un processo di consapevolezza.
Affrontare un percorso di crescita personale, di crescita del nostro mondo interiore può essere paragonato ad una luce, che passando illumina tutte le nostre parti più buie.
Quelle parti che teniamo nascoste o che copriamo con la nostra maschera.
Anche se fanno male e non vogliamo ascoltarle, queste parti parlano di noi.
Sicuramente è un percorso impervio, che ci aiuta ad avvicinarci all’immagine più autentica di noi stessi.
Accettiamo e rispettiamo chi siamo, iniziamo anche a rispettarci in relazione con e verso gli altri.
Senza prevaricare, scaricare emozioni, senza ferire l’altro.
Semplicemente accettando noi stessi, non abbiamo timore del rifiuto che ci arriva.
Entra in gioco qualcosa di molto forte che è il concetto di auto realizzazione personale.
Togliamo la maschera, accendiamo la luce.
Impariamo ad ascoltare e vedere cosa c’è dentro di noi.
Ascoltiamo e sperimentiamo le nostre emozioni.


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