Chissà se da grande vorrà imparare le arti marziali?
Potrò anche iscriverla ad un corso di difesa personale!?
Posso dirle di chiamare ad ogni ora del giorno e della notte se si sente in pericolo?!
Eppure abbiamo la possibilità di fare altro…
Iniziamo con l’educare i nostri figli.
Insegnamo loro che ogni cosa ha un nome, che le parti del loro corpo non sono ortaggi.
Non è meglio che sin da piccoli sappiano come si chiamano, per non indurre in loro vergogna o ilarità nel sentire da adolescenti solo il pronunciare di quella parola?
Rispettiamoli, insegnando loro il rispetto verso se stessi e verso gli altri.
Non obblighiamo a dare il bacio alla nonna o alla zia se non vogliono.
Parliamo del consenso sin da piccoli, iniziamo col farlo capire nel gioco tra pari, per poi essere in grado in futuro di comprendere che un NO è un no!
Aiutiamoli ad ascoltare e sperimentare le emozioni, diamo loro strumenti perché piano piano possano essere in grado di saper gestire frustrazione rabbia e paura, e non solo.
Non neghiamo loro di provare queste emozioni, non ci sono emozioni giuste e sbagliate, più le sperimentano e le conoscono, più le sapranno abbracciare e gestire.
Facciamo entrare nelle loro scuole l’educazione sessuale, emotiva ed affettiva; parliamo con loro di tutto questo.
Educhiamoli all’amore.
L’amore verso se stessi e verso gli altri.
I nostri figli sono fiori, devono sbocciare e non essere recisi.


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